Aprire una casa editrice dovrebbe essere sempre una scelta di carattere aziendale che punti al profitto e mai una scelta di passione senza contenuti. Oggi, la collocazione di un libro sugli scaffali delle librerie è una nota dolente per tanti piccoli editori, che dichiarano di essere totalmente “schiacciati” dai grandi editori che occupano la maggior parte degli spazi.
Insieme a tanti piccoli editori di qualità, esistono anche tanti stampatori camuffati da editori che hanno il solo e unico interesse di stampare e vendere libri agli autori, senza avere una distribuzione.
Valutare attentamente tutti i vari aspetti, studiare un vero e proprio Business plan ed un piano di marketing sono i passi fondamentali da percorrere prima di aprire una casa editrice, perché è bene ricordare che la maggior parte delle case editrici che nascono chiudono la loro attività entro solo il primo anno di vita.
Pertanto, alcune delle considerazioni da fare sono:


    •    Voglio aprire una casa editrice di nicchia o generalistica? Offrire un catalogo completo o limitato? 
All’interno della casa editrice saranno previste anche tutte le fasi di pubblicazione?
La redazione avrà tutte le figure professionali (con correttori di bozze e redattori che curano il testo)

Ufficio grafico (con grafici che si occupano dell’impaginazione e della grafica)

Ufficio Marketing (per svolgere tutte quelle operazioni legate alla promozione dei libri presso le librerie, organizzazione di conferenze stampa per le varie presentazioni, cura e allestimento di eventi, programmazione per la partecipazione a fiere del settore editoriale) oppure soltanto alcuni di questi servizi e, ad esempio, per la grafica mi affido a uffici grafici esterni o grafici freelance?


    •    Ho competenza in materia?
Non basta avere semplicemente passione per i libri ma possedere anche competenze di gestione di un'azienda. Una casa editrice è una azienda!



Ho fatto un’analisi di mercato per il settore? Ricorda che un libro pubblicato è UN PRODOTTO.
Che servizi potrò offrire?

Come si organizza una casa editrice?
Nelle piccole case editrici ci sono pochi collaboratori e la gestione è condivisa. Fondamentale è che ci siano un direttore che gestisca i processi, un art director, un resposabile della redazione e selezione, ed almeno due aiuti grafici. Inoltre, un ufficio stampa per la gestione della comunicazione.

Le  grandi case editrici invece, sono organizzati in settori come un'azienda di medie e grandi dimensioni.
In genere i principali settori di attività che compongono una case editrice sono:
    •    Direzione generale
    •    Segreteria editoriale
    •    Redazione (editor, redattori, correttori di bozze)
    •    Ufficio grafico (illustratori, impaginatori, grafici)
    •    Ufficio Marketing
    •    Stampatore/Tipografia
    •    Magazzino
Per stampare i libri pesso le case editrici si affidano a tipografie esterne che garantiscono qualità ed efficienza. Purtroppo, ci sono anche piccoli editori che procedono alla stampa da soli con risultati scadenti. Lo stesso vale anche per diversi stampatori on demand che puntano sulla quantità e non sulla qualità del prodotto-libro.

Procedure fiscali e legislative:
Per aprire una casa editrice bisogna adempiere varie procedure fiscali, alcune delle operazioni fondamentali da compiere sono:
    •    aprire la Partita Iva
    •    a decorrere dal 2 settembre 2006 non è più ritenuto obbligatorio recarsi in Prefettura e iscriversi al Registro degli Editori e Stampatori;
    •    Iscrizione online CCIA
Per pubblicare un libro è necessario fare richiesta del cosiddetto codice Isbn (International Standard Book) affinché il libro possa essere immesso nel mercato. L’Isbn è un codice che identifica a livello internazionale un titolo di un libro o una edizione di un titolo di un autore. Una volta che è stato utilizzato per uno specifico libro non può più essere riutilizzato anche nel caso in cui il libro sia, ad esempio, esaurito (nel sito www.isbn.it tutte le informazioni dettagliate per richiedere l’Isbn). Il codice Isbn è composto da dieci cifre suddivise in quattro gruppi: il primo gruppo identifica la nazione o il gruppo geografico o linguistico (per l’Italia è il numero 88); il secondo gruppo identifica l’editore; il terzo gruppo indica l’opera e l’edizione; il quarto gruppo è un numero di controllo.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.