Vorrei raccontarvi la mia esperienza di scrittrice per bambini e non solo, giunta alla quinta pubblicazione, sempre con la stessa casa editrice: la Eracle di Napoli e non ho nessuna intenzione di cambiare, sia ben chiaro! Mi suona strano definirmi una scrittrice, non mi sento tale, sono semplicemente una maestra che ama scrivere e utilizzare i propri racconti a scopi didattici.
Tanti sono gli aspiranti scrittori che sognano di vedere il proprio nome su un libro che hanno curato e amano come un figlio e penso che sia interessante  per chi è deciso a intraprendere da esordiente il difficile percorso che conduce ad un’eventuale pubblicazione, conoscere le tappe, le insidie, le sensazioni e i dubbi, attraverso il resoconto di chi veramente ha vissuto tale esperienza ed era totalmente a digiuno del mondo editoriale, una vera giungla!
 Alimentare illusioni è lo slogan di tante case editrici che fanno leva sulla vanità per chiedervi denaro e farvi credere scrittori provetti anche se non lo siete.  Non è meglio avere un giudizio negativo e un rifiuto motivato da un professionista che coltivare false speranze? Questo non significa mollare, ma comprendere che anche una volta pubblicato il libro, il lavoro dell’autore non finisce lì, ci si deve attivare, attuare con costanza un’opera di divulgazione e crederci. Per questo la chiarezza dell’editore Antonio Baiano mi ha conquistato.
Ha letto con attenzione il manoscritto ed è rimasto colpito dal mio entusiasmo e dal mio progetto di lettura e di aiuto ai bambini in difficoltà. Mi ha messo subito di fronte alle difficoltà, agli ostacoli e mi ha chiarito che la pubblicazione non era il punto di arrivo, ma di partenza e dovevo in tutti i modi darmi da fare per promuovere il libro, ma ancora non sapeva che aveva trovato pane per i suoi denti, anche se l’aveva intuito.
Molti scrittori scelgono l’autopubblicazione dopo vari tentativi andati a vuoto, ma questa non era la mia aspirazione. Non erano il successo o il denaro il mio obiettivo, né l’ambizione la molla che mi spingeva, pur consapevole delle difficoltà,  a tentare la via della pubblicazione, ma creare un progetto didattico da espandere nel tempo, per  supportare il delicato  lavoro dell’insegnante che amo ed esercito con passione e desideravo soprattutto che qualcuno credesse nel mio lavoro.
 E’ chiaro che non è il denaro la mia molla (tra l’altro non ci si arricchisce certo con i libri), infatti ho  devoluto  la mia percentuale d'autore nella mia città ad una fattoria didattica che offre lavoro ed ospitalità ai ragazzi disabili e dove mi reco con i miei alunni a svolgere laboratori all'aperto ( vendemmia, preparazione del pane, semina del mais), ma anche al restauro di un'antica chiesa ormai al degrado ed a Napoli ai Maestri di strada, un'associazione Onlus  che lotta contro la dispersione scolastica.
Stimolare l'amore per la lettura è lo scopo che mi prefiggo con i bambini, attuando incontri nelle scuole, che riscuotono grande successo, sempre a titolo gratuito e fuori dal mio orario di lavoro, mi basta la soddisfazione di vedere i loro sguardi incantati e di poter trasmettere valori ormai persi nella nostra società. Le idee da attuare si susseguono rapide e allargano l’orizzonte: dalle letture animate con l’utilizzo di burattini ad un audio-libro per i bambini dislessici ; ho realizzato anche  due cartoni animati, interamente creati con i miei alunni (disegni, fotogrammi, doppiaggio), di breve durata ed artigianali, ma efficaci, perché a misura di bambino.
Ho scritto il testo di una canzone che ho fatto musicare su topo Tobia, il mio personaggio e su consiglio di Antonio, è stato pubblicato un album da colorare.
E’ nata una vera collaborazione tra editore ed autore, con scambi di idee e proposte sempre accolte con grande disponibilità da Antonio Baiano delle Edizioni Eracle, come la traduzione del primo libro in Inglese o l’inserimento nell’ultimo di un cd musicale con musiche composte al pianoforte da un ragazzo di Napoli per i personaggi
Purtroppo la posizione dominante delle grandi case editrici sul mercato rischia di schiacciare le piccole case editrici che vanno invece salvaguardate, perché privilegiano  ancora il  rapporto umano, basato sulla fiducia .
Insomma la mia esperienza con la Eracle è stata positiva da ogni punto di vista e sono riconoscente al mio editore che ha saputo comprendere quali fossero le finalità che mi ponevo e mi ha permesso di attuare un percorso didattico importante, utilizzando lo strumento educativo più efficace che ci sia: il racconto.
Ho raggiunto il mio obiettivo, indipendentemente dal numero di copie vendute.
Lascio ad altri le velleità di affermazione come scrittore, io sono soddisfatta del disegno di un bambino, di essere chiamata la mamma di topo Tobia, di vedere l’affetto con cui mi accolgono nelle scuole. Sono felice degli apprezzamenti sinceri del  mio editore che scrive:
“Topo Tobia è ormai il topo più amato dai bambini
Continua il grande successo di topo Tobia che ormai sta conquistando sempre più bambini e tra poco farà concorrenza alle onnipresenti Peppa Pig e Masha. Grazie al grande lavoro, impegno, dedizione e determinazione dell'autrice Susanna Varese sta nascendo un piccolo caso editoriale a dimostrazione che la passione e l'impegno nel settore editoriale alcune volte non sono profuse invano. “
Spero di esservi stata utile e di aver ben chiarito il mio punto di vista, probabilmente non da tutti condiviso, ma ognuno deve tentare di realizzare i propri sogni, senza arrendersi di fronte alle difficoltà.
Scrivere per me è un piacere e una necessità, perciò la saga di topo Tobia continua...

Susanna Varese
Autrice dei racconti di “Topo Tobia” e altro…

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