luciano scateniIl libro, se non è un previsto besteller, compie un lungo e tormentato viaggio e il punto di partenza è la mente fervida di chi lo scrive. Si parla qui specialmente del romanzo, genere letterario più gettonato dagli italiani e non solo da loro. Punto di arrivo sono gli scaffali delle librerie, in modo eterogeneo. Il megastore lo infila dove può, stretto fra mille titoli che non godono della promozione vetrina, né di pile alte da terra a grande visibilità. La libreria a conduzione tradizionale lo accoglie in “conto vendita”. Detto in italiano vuol dire “ti lascio dieci copie del libro e mi pagherai quelle che vendi”. Le tappe intermedie dell’iter si snodano in un percorso accidentato che inizia tirando fuori dal cassetto il manoscritto rivedibile, cioè senza interventi di editing che l’autore si coccola in attesa dell’ardua ricerca di un editore disposto a pubblicarlo.
Il testo del romanzo fissato su un cd rom finisce in stamperia da dove esce assemblato, in più copie, pronto per la consegna agli editori. Una prima copia si perde nel magma di suoi simili che i big dell’editoria mandano al macero, spesso dopo aver letto le prime dieci righe del manoscritto. Di qui l’esplorazione delle opportunità offerte localmente. Se sei un personaggio che ha grande visibilità, cioè noto ai più della tua città e della regione, puoi sperare che il tuo romanzo sia preso in considerazione. Delle due l’una: se il romanzo “funziona” e sei una persona con un buon seguito di attenzione, il libro passa al vaglio dei lettori di professione: il loro “sì” dà poi il via alla fase due della trattativa autore-editore e le soluzioni di rito prevedono la pubblicazione gratuita o l’impegno dell’autore ad acquistare un certo numero di copie. Raggiunto l’accordo il romanzo è affidato a un editor che esegue un primo e successivi interventi di correzione ed esprime considerazioni su singole parti del libro o sull’intero racconto. Il rapporto con l’autore diventa di costante interlocuzione. Esaurita questa fase, interviene il confronto sulla promozione del libro, dal momento in cui è edito e le presentazioni. L’ipotesi più favorevole è che i quotidiani locali concedano un minimo spazio per l’annuncio della presentazione e un piccolo spazio per la recensione. L’esito peggiore è che il romanzo non riceva neppure una riga di attenzione. La grande questione dell’editoria medio-piccola è poi nella distribuzione: sono tre i colossi di settore, interessati a dare il meglio di sé a favore delle case editrici top ten che consentono gli utili maggiori. Il risultato, se pubblichi a Napoli è che a Roma,Torino o Milano nessuno avrà mai cognizione del tuo libro. L’alternativa che promette qualche risultato è la partecipazione ai saloni e alle mostre del libro che si svolgono nelle grandi città italiane dove la presentazione del romanzo sia resa autorevole e con un buon ritorno commerciale dalla presenza di relatori di grande richiamo. Il lungo viaggio dei libri ha un finale triste: le copie invendute finiscono in parte sulle bancarelle al prezzo di uno, due euro o al macero, operazione che fa recuperare qualcosa all’editore e intristisce l’autore scoraggiandolo a inseguire la strada della scrittura. Il Sud non è terra sensibile al tema della cooperazione e qualche lodevole tentativo di associare gli editori per ottenere vantaggi dall’intreccio di interessi comuni è destinato al default. Si abdica cioè alla possibilità di unificare alcune fasi importanti della produzione e per esempio l’affidamento della stampa a un solo stabilimento tipografico, sistemi unitari di distribuzione, uffici stampa e di ricerca delle sponsorizzazioni, strategie comuni per il ritorno pubblicitario. Il viaggio accidentato di un libro torna dove è partito, alla mente dell’autore che quasi mai è consapevole dei mille problemi che accompagneranno la sua creatura, ma dopo una tappa importante nel mondo eroico dell’editoria medio-piccola che di là dalle difficoltà di crisi strutturali e contingenti continuano a sfidarle e a pubblicare.

LUCIANO SCATENI

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.